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Domande frequenti

Ecopittura

Cosa significa Ecorivestimento?
Ecorivestimento è un marchio registrato che contraddistingue una gamma di prodotti “Ecoattivi”, che superano i concetti di ecologico e eco-compatibile, dando un contributo attivo per la riduzione dell’inquinamento ambientale.Il termine “Ecorivestimento” è utilizzato per distinguere i prodotti a base cementizia e cioè intonaci e applicazioni stradali, dalle “Ecopitture” di cui tratteremo più avanti.
Come funziona il prodotto?
Il prodotto funziona grazie ad un processo denominato “fotocatalisi”, molto simile alla fotosintesi clorofilliana delle piante, che si attiva con pochissima luce (0,2 W/Mq. di raggi UVA) e l’ossigeno, a contatto con le superfici trattate.
In cosa vengono trasformate le sostanze inquinanti?
Le sostanze inquinanti vengono trasformate in residui innocui e quantitativamente irrilevanti. I residui sono principalmente carbonati di calcio, nitrati e sali minerali.
Quali sono le % di abbattimento riscontrate?
Le percentuali di abbattimento rilevate in seguito alle applicazioni sono notevolissime e si aggirano mediamente intorno al 50% sia su strada che all’interno delle abitazioni.
In quali luoghi/ambienti può essere applicato il prodotto?
Dovunque sia applicabile una pittura, un intonaco o una pavimentazione cementizia.
Cosa significa il temine Ecopittura?
Ecopittura rappresenta la famiglia di Idropitture Fotocatalitiche Ecoattive pronte all’uso, per esterni o per interni. Sono prodotti applicabili da chiunque, come le pitture tradizionali a rullo, pennello a spruzzo.
Quali sono le colorazioni disponibili?
Di base sono disponibili 30 colorazioni che coprono la quasi totalità della gamma colori.
Quanto dura?
Dura molto a lungo. In condizioni normali supera tranquillamente i 10 anni.
Le Ecopitture costano di più rispetto alle pitture comuni?
Il costo delle nostre pitture è allineato ai prezzi correnti delle pitture di alta qualità.
I prodotti funzionano anche se applicati in ambienti poco illuminati?
Come già spiegato è sufficiente poca luce e, se artificiale, generata dalle comuni lampadine. Non funzionano in presenza di luci al neon.
Le tracce dei pneumatici (soprattutto nelle zone di accelerazione e frenata) possono ridurre l’effetto fotocatalitico a causa della deposizione di gomma sulla superficie?”
No, il contatto con le gomme degli autoveicoli avviene tramite le cuspidi degli inerti annegati nella pavimentazione. In pratica le zone fotocatalitiche restano libere da abrasione da attrito volvente e, in caso la gomma polverizzata si depositasse in queste aree, un leggero di dilavaggio (acqua piovana o lavaggio strade) sarebbe più che sufficiente per ripulirle.Test provanti quanto sopra sono stati effettuati a 4 anni dalla posa della prima pavimentazione che non mostra alcuna riduzione dell’efficienza fotocatalitica




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